Verdicchio dei Castelli di Jesi

Il Verdicchio è il vino per eccellenza della Regione Marche. Quando si parla di Marche nel contesto viti-vinicolo si associa subito questo vino, in particolare quello dei Castelli di Jesi. Il Verdicchio è conosciuto in tutto il mondo nell'originale quanto esclusiva bottiglia a forma di anfora, disegnata dall'architetto Maiocchi negli anni '50, per valorizzare oltre al vino anche bellezza e sinuosità della Regione Marche. La storia di questo vino marchigiano è tuttavia caratterizzata da alti e bassi. A momenti di vigore negli anni '60, grazie all'enorme quantità esportata, hanno fatto seguito periodi di appannamento nel decennio successivo, dovuti soprattutto alla mancanza di qualità per la grande richiesta sul mercato. Ha preso poi nuovo vigore a partire dalla metà degli anni '80, grazie all'intuizione di alcune aziende che, studiando ed esaminando cloni di vitigno Verdicchio, sono riuscite ad estrarre un vino dall'enorme personalità e longevità, dandogli un'immagine duratura e consolidata nell'ambiente viti-vinicolo mondiale. Nel 2009 è arrivata a riconoscere questo successo la DOCG Castelli di Jesi Verdicchio Riserva.

Castelli di Jesi sono un insieme di comuni della Vallesina attorno alla storica città di Jesi. Nel Medioevo erano i territori gradualmente conquistati e quindi assoggettati al Contado di Jesi, insignita del titolo di Città Regia dall'imperatore Federico II di Svevia che vi nacque il 26 dicembre del 1194.

La zona di produzione di questa Doc comprende, in provincia di Ancona, il territorio dei comuni di Arcevia, Barbara, Belvedere Ostrense, Castelbellino, Castelplanio, Corinaldo, Cupramontana, Maiolati Spontini, Mergo, Montecarotto, Monte Roberto, Morro d'Alba, Ostra, Poggio San Marcello, Rosora, San Marcello, San Paolo di Jesi, Senigallia, Serra de' Conti, Serra San Quirico e Staffolo; in provincia di Macerata, il territorio dei comuni di Apiro, Cingoli e Poggio San Vicino. L'uso della menzione "Classico" è riservato al vino ottenuto dalle uve raccolte nella zona originaria più antica.

Viene prodotto nelle tipologie: Verdicchio dei Castelli di Jesi, Verdicchio dei Castelli di Jesi Spumante, Verdicchio dei Castelli di Jesi Passito, Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico, Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore.

Le terre del Verdicchio dei Castelli di Jesi: Cupramontana (AN), Staffolo (AN), Jesi (AN), Montecarotto (AN), Serra de Conti (AN), Castelbellino (AN), Castelplanio (AN), Maiolati (AN), San Paolo (AN), Cingoli (MC).

Numerose sono le Feste e le Sagre dove si può degustare il Verdicchio dei Castelli di Jesi: La Sagra del Verdicchio a Staffolo, La Sagra dell'Uva a Cupramontana, La Sagra della Sapa a Rosora, La Mostra-mercato dei vini a Montecarotto, La Festa della Cicerchia a Serra de’ Conti.

 Vitigno

Anche Classico: min. 85% Verdicchio, possono concorrere altri vitigni a bacca bianca, presenti in ambito aziendale, idonei alla coltivazione nella Regione Marche, congiuntamente o disgiuntamente per un massimo del 15%.

 Caratteristiche

Aspetto

Il colore del Verdicchio dei Castelli di Jesi è in genere giallo paglierino chiaro, il Passito presenta colore da giallo paglierino intenso all'ambrato, lo Spumante è giallo paglierino più o meno intenso con eventuali riflessi verdolini.

Profumo

L'odore è delicato e caratteristico, il Passito ha odore caratteristico intenso, lo Spumante odore proprio, delicato, fine ampio e composito.

Gusto

Il sapore è asciutto, armonico, con retrogusto gradevolmente amarognolo. Il Passito ha sapore da amabile a dolce, armonico, vellutato, caratteristico. Lo Spumante infine ha sapore da extrabrut a secco, sapido, fresco, fine e armonico.

Gradazione

Il titolo alcolometrico volumico totale minimo è di 10,50% vol per le tipologie normale e Classico, 11,50% vol per il Classico Superiore, 15,00% vol per il Passito, 9,00% vol per lo Spumante.

Età ottimale

Nell’etichettatura dei vini Verdicchio dei Castelli di Jesi, può figurare l'annata di produzione delle uve. Tale indicazione è sempre obbligatoria per il vino designato con menzione Classico. L'immissione al consumo del vino Doc Verdicchio dei Castelli di Jesi Passito non può avvenire prima del 1° dicembre dell'anno successivo a quello di produzione delle uve.

 

 

 Zona di produzione

 Tipologie

  • Verdicchio dei Castelli di Jesi
  • Verdicchio dei Castelli di Jesi Spumante
  • Verdicchio dei Castelli di Jesi Passito
  • Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico
  • Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore

 Calice e servizio

Si apprezzano a pieno le careatteristiche gusto-olfattive del Verdicchio dei Castelli di Jesi se servito in calici di media dimensione svasati alla somminità ad una temperatura di 8-10 °C.

 

 

 Abbinamento con i cibi

È un vino da tutto pasto grazie alla sua struttura e persistenza gusto-olfattiva. Trova il giusto abbinamento soprattutto con pesce in particolare su antipasti, risotti e cotture alla griglia o gratinate. Eccezionale le versioni riserva con coniglio in porchetta, piatto tipico marchigiano. 

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