Salame di Frattula

Il salame di Frattula viene prodotto in una zona delineata dal relativo “Regolamento di produzione” che prevede, oltre la delimitazione del territorio situato nei comuni di Castel Colonna, Ripe, Monterado, Corinaldo e Senigallia, una precisa tabella di alimentazione per il “Suino di Frattula”: frumento tenero e duro e relativa crusca, orzo e farina di orzo, farina di mais e di fava, sorgo, granella di favino, macinata, pisello proteico, barbabietola e altri foraggi da radice, nonché sottoprodotti orticoli (zucche, meloni, cocomeri, mele, ecc.) e il latticello delle lavorazioni casearie. Nella fase finale è contemplato l'uso della ghianda.

Il “Suino di Frattula”, pur non essendo una razza particolare, si presenta come il frutto di un allevamento tradizionale e, soprattutto, di una alimentazione genuina con farine e mangime che la natura ha sempre assicurato: ghiande, erbe, fave, granoturco, ecc. Tutto rigorosamente equilibrato, proprio come hanno fatto i contadini per secoli. Un allevamento tradizionale per una materia prima di qualità superiore: un autentico “prodotto di fattoria”. Lo stesso regolamento o disciplinare prevede dettagliatamente le modalità per confezionare il “Salame di Frattula”, dalle parti utilizzabili, alla salatura, all'aggiunta di pepe, aromi naturali ed essenze caratteristiche del luogo, fino all'asciugatura e alla stagionatura.