Rosso Piceno o Piceno Superiore

Il Rosso Piceno Superiore è prodotto in una ristretta zona tutta contenuta all'interno della fascia collinare della provincia di Ascoli Piceno (soltanto 13 sono i comuni ammessi: Acquaviva Picena, Appignano del Tronto, Castorano, Offida e parzialmente quelli di Ascoli Piceno, Castel di Lama, Colli del Tronto, Grottammare, Monsampolo del Tronto, Monteprandone, Ripatransone, San Benedetto del Tronto e Spinetoli). Si tratta di dolci colline che dal 1977 sono percorse da una "strada del vino Rosso Piceno Superiore", che, partendo da Offida, attraversa Acquaviva Picena e giunge sino a San Benedetto del Tronto. Il Rosso Piceno Superiore si differenzia dall’altra tipologia, Rosso Piceno, per un ulteriore periodo di affinamento in legno che carica il vino di sentori e profumi ancora più ricchi e sfaccettati, trasformandolo spesso in un gioiello da meditazione.

Il Rosso Piceno Superiore fa parte del disciplinare del Rosso Piceno. Va detto però che si tratta di due vini molto diversi, sia per caratteristiche che per area geografica. Il Rosso Piceno Superiore è considerato da molti un vino "a tutto pasto", che va bene sia con sughi di carne robusti che con carni alla brace, con bolliti e con cacciagione. La ragione c'è: nel "Superiore" larga è la presenza del Sangiovese, accompagnato da Montepulciano e da Passerina e Trebbiano.

 Vitigno

Montepulciano in percentuale variabile dal 35% al 70% e Sangiovese in percentuale dal 30% al 50%. Possono concorrere da soli o congiuntamente, fino a un massimo del 15% tutti gli altri vitigni non aromatici a bacca rossa raccomandati e/o autorizzati nelle rispettive province di coltivazione.

 

 Caratteristiche

Aspetto

Colore rosso rubino, talvolta tendente al granato con l'invecchiamento.

Profumo

Odore gradevole,  complesso, leggermente etereo.

Gusto

Sapore sapido, armonico, gradevolmente asciutto.

Gradazione

Titolo alcolometrico volumico totale minimo 12,00% vol.

Età ottimale

Non può essere immesso al consumo in data anteriore al 1° novembre dell'anno successivo a quello di produzione delle uve.

 

 

 Zona di produzione

 Tipologie

  • Rosso Piceno o Piceno Superiore

 Calice e servizio

Questo vino maturato nel chiuso della bottiglia, prima del consumo, predilige essere versato dolcemente in una tiepida caraffa per liberarlo delle sostanze organiche solide e delle volatili odorigene non gradite, prodotte dalla naturale evoluzione. Va servito con un calice sottilissimo, incolore, brillante, molto ampio, rastremato verso l'estremità con poco vino, intorno ai 18-20 °C.

 Abbinamento con i cibi

La proposta di abbinamento tiene conto della struttura e dello stato evolutivo del vino. Più il vino è maturo, morbido e armonico, più si accorda con la sapidità e la succulenza dei cibi. Così, all'esuberanza di una o più componenti di un piatto, fa riscontro il contrasto del vino che appaga il palato e crea armonia. Un vino con doti eccellenti, da armonizzare con piatti al tartufo, con carni bovine, suine e ovine, selvaggina da piuma e da pelo. Un vino che esalta un sapido pane rustico con un gheriglio di noce nostrale, un pecorino stagionato dei pascoli di primavera, un parmigiano vecchio, un morbido, grasso e ben maturo gorgonzola.