Rosso Piceno o Piceno

È il vino più diffuso delle Marche: il suo comprensorio geografico racchiude una vastissima fascia collinare - litoranea di tre province (Ancona, Macerata e Ascoli Piceno). Sono escluse le aree di produzione del Rosso Conero e Rosso Piceno Superiore. Il Rosso Piceno va dal Cesano al Tronto ed è solo dopo aver attraversato il 43° grado di latitudine, che si trasforma in "Superiore".

Un vino quindi delle terre degli antichi Piceni i quali raggiunsero, con questo "nettare degli Dei", già allora, alti livelli di quantità e qualità. A partire dal X sec a.C. si hanno tracce sicure di viticoltura e di vinificazione nell’area del Rosso Piceno DOC, importate dai coloni greci ai quali si deve la fondazione della città di Ancona. Nello stesso periodo anche l’azione degli Etruschi fu molto importante per la trasmissione delle prime nozioni tecniche della coltivazione della vite e delle tecniche enologiche, che si diffusero, data la vicinanza, nel territorio marchigiano dove erano istallati i Piceni. Il dominio dei Romani con la loro relativa legislazione fu presente nelle Marche a partire dal 295 a.C. Plinio descrive oltre ai traffici marittimi di tutto il Piceno le varietà di viti coltivate a suo tempo e i relativi vini che se ne ricavavano. Altri autori romani come Apicio trattano della viticoltura nel territorio. Il Rosso Piceno è stato riconosciuto DOC con DPR 11 Agosto 1969.

Viene prodotto anche nelle tipologie Sangiovese e Novello.

 Vitigno

Montepulciano: dal 35 al 85%; Sangiovese: dal 15 al 50%. Possono concorrere da soli o congiuntamente, fino ad un massimo del 15% tutti gli altri vitigni non aromatici, a bacca rossa, idonei alla coltivazione nella Regione Marche. I vini a denominazione di origine controllata Rosso Piceno o Piceno: Sangiovese: minimo 85%; possono concorrere da soli o congiuntamente, fino ad un massimo del 15% tutti gli altri vitigni non aromatici, a bacca rossa, idonei alla coltivazione nella Regione Marche.

 Caratteristiche

Aspetto

Colore rosso rubino, più o meno intenso.

Profumo

Odore caratteristico, delicato. Il Novello ha odore fragrante, fine, caratteristico.

Gusto

Il gusto è armonico, gradevolmente asciutto.

Gradazione

Il titolo alcolometrico volumico totale minimo è di 11,50% vol. Per il Novello 11,00% vol.

Età ottimale

Il vino Rosso Piceno o Piceno non può essere immesso al consumo in data anteriore al 1° novembre dell'anno successivo a quello di produzione delle uve.

 

 

 Zona di produzione

 Tipologie

  • Rosso Piceno o Piceno
  • Rosso Piceno o Piceno Sangiovese
  • Rosso Piceno o Piceno Novello

 Calice e servizio

Calice di media ampiezza, incolore, liscio sottilissimo, e stelo lungo, per cogliere gli odori di fruttato del vino pronto a 16 °C. Più sferico e rastremato verso l'alto per non disperdere i profumi e gli aromi più sottili, sviluppati nel processo di maturazione, percepibili con massimo gradimento a 18-20 °C.

 Abbinamento con i cibi

Graditi risultano gli accostamenti a minestre, calde o tiepide, notevoli nella struttura e per le componenti delle salse (fagioli, ceci, lenticchie, minestrone, polente, paste fresche farcite, ecc.). Si accosta bene con salumi crudi e cotti (salame di Fabriano, ciavuscolo, cotechino, ecc.). Ottimo con secondi piatti di maiale, manzo e bassa corte in tegame con salsa rossa, uccelletti in salmì, con carni aromatiche tenere e grasse (agnello e capretto), con arrosti a fuoco diretto, spiedo o casseruola ( maiale, tacchino, ecc.). Per le sue spiccate caratteristiche, soprattutto se giovane, si sposa bene con zuppe di pesce con pomodori e peperoni rossi e verdi, con fritture di pesci con profumo aroma e struttura notevoli (triglie, alici, sardine, molluschi cefalopodi), con pesci arrostiti sulle braci (sardine, alici, sgombri, ecc.).