Conero

La Docg Conero è stata riconosciuta nel 2004. Nasce da uve coltivate esclusivamente sulle  dorsali del monte Conero, che si affaccia direttamente sul mare  Adriatico. La zona di produzione comprende la regione del monte Conero e più precisamente i comuni di Ancona,  Offagna, Camerano, Sirolo, Numana, parte di Castelfidardo e Osimo: sono  tutti situati nella Provincia di Ancona e si possono visitare  percorrendo la nota strada del Rosso Conero. Il Rosso  Conero è il vino nella Regione Marche di cui troviamo più cenni  storici. La leggenda più antica ci racconta che il monte Conero sia  l’ultimo scoglio emerso rimasto dell’antica Adria, una specie di  Atlantide ora sprofondata. Troviamo traccia di questo vino già all’epoca  dei monasteri Benedettini: sui documenti ritrovati i monaci parlano  esplicitamente di cure fatte con del “nettare ricavato da un particolare  sistema in cui venivano utilizzatele uve coltivate sul monte  Conero”. Andrea Bacci, medico di Papa Sisto V, in un libro del 1596  fa un gran parlare dei vini del Conero. Riferimenti poetici più recenti  li troviamo dal recanatese Giacomo Leopardi, che in alcuni suoi scritti  meno conosciuti parla del vino e dell'ubriachezza e fa riferimento ai  vini prodotti sulle pendici del monte Conero. Il Rosso Conero viene nominato da Plinio il Vecchio nella sua Naturalis Historia dove parla dei vini del versante Adriatico soprattutto di quelli "anconetani". È un vino che si beve invecchiato intorno ai tre anni, anche se qualche esperto ritiene possa essere conservato più a lungo.

Viene prodotto anche nella tipologia Conero Rosso Riserva.

 Vitigno

Il Rosso Conero è prodotto con uve del vitigno Montepulciano minimo 85% e Sangiovese massimo 15%.

 

 

 Caratteristiche

Aspetto

Colore rosso rubino intenso, limpido e brillante, con sfumature violacee.

Profumo

Odore gradevole e vinoso, nel primo periodo. In maturità si attenua lasciando emergere odori fruttati e floreali.

Gusto

Sapore sapido, asciutto, secco, armonico tannico e ricco di corpo. Acquisisce morbidezza con la maturità, raggiunta la quale è suadente, con delicata tendenza amara.

Gradazione

Titolo alcolometrico volumico totale minimo 12,50% vol.

Età ottimale

Il vino prima di essere immesso al consumo deve essere sottoposto ad un periodo d'invecchiamento di almeno 2 anni.

 

 

 Zona di produzione

 Tipologie

  • Conero
  • Conero Rosso Riserva

 Calice e servizio

Appena pronto si offre intorno ai 16 °C in un calice ovoidale, leggermente ampio, per cogliere i profumi fruttati a volte con residui di vinosità. Il vino lungamente maturato, dal gusto austero e morbido, si offre a 20 °C in un calice molto ampio rastremato verso l'alto per fiutare il sottile e complesso messaggio odoroso.

 Abbinamento con i cibi

Ad un anno dalla vendemmia il Rosso Conero, fruttato, sapido, tendenzialmente tannico, si abbina piacevolmente a cibi succulenti, grassi, aromatici, anche a tendenza dolce. Più maturo e morbido si accosta bene ai primi piatti di pasta ripiena e primi conditi con salse rosse, anche di carne. Nella città dorica è consuetudine abbinare il Rosso Conero con lo stoccafisso all'anconetana a condizione che il vino sia profumato, appena maturo, per contrastare la salsa ricca di profumi e aromi, di olii extravergini di oliva e di umori per conquistare soavemente il palato. Una riconosciuta specialità regionale è quella di farcire, imbottire, alimenti con fantasia e gusto: dalla pasta fresca agli animali di varie specie, anche marini e quasi sempre con un Rosso Conero morbido e maturo, si ottiene un gradito abbinamento. Il tipo più strutturato, opportunamente invecchiato, si abbina felicemente con arrosti di carni rosse, cacciagione, brasati.