Colli Pesaresi

L’area pesarese ed il Montefeltro sono un territorio oggetto del processo di romanizzazione dal 295 a.C. con la vittoria sui Galli e la “lex Flaminia” che assegna le terre interessate ai veterani dell’esercito. Seguirà la battaglia contro i Cartaginesi di Asdrubale. Plinio riferisce di “queste terre fertili, presenti le vigne” tanto che ne descrive un centinaio di varietà coltivate e di vini. La fine dell’Impero romano riporta l’agricoltura nelle Marche ad essere quella di mera sussistenza. Nell’area pesarese si scontrano le vicende militari ed umane delle due Signorie di Urbino e Rimini che, nelle campagne creano ricchezza, insediamenti diffusi, investimenti agricoli, la capillare diffusione della vigna e del contratto mezzadrile. Da questa plurisecolare storia dell’area pesarese ed urbinate ove l’attività agricola ha sempre manifestato interesse per la viticoltura nasce la richiesta della denominazione d’origine.

Nel 1972 nasce il San Giovese dei Colli Pesaresi, nel 1994 la denominazione cambia in "Colli Pesaresi". Un grande vino che si scinde in due diverse tipologie: "Il Colli Pesaresi Rosso" e il "Colli Pesaresi Bianco", un vino che rimane nel solco di una tradizione antica. Ha un'anima infatti nota e conosciuta da tempo, localmente chiamata Albanella, una base che poi prende origine dal Trebbiano Toscano padre di tanti famosi vini. Nel disciplinare sono previste anche due sottozone che producono altri due gioielli: il "Colli Pesaresi" Focara Rosso ed il "Colli Pesaresi" Roncaglia Bianco, nobilitati questi ultimi dal prestigioso nome Pinot Nero, che si aggiunge, nell'uvaggio, rispettivamente al vitigno Sangiovese e Trebbiano Toscano. A questi si aggiunge il "Colli Pesaresi" Novello. Il "Colli Pesaresi" viene prodotto in una zona abbastanza ampia che va da Gabicce ad Urbino (parte) per discendere a Mombaroccio e Pesaro (parte), escluso il fondovalle del fiume Foglia. Territori ricchi di storia, tradizioni e di memorie, dal passato legate a vicende di casate famose: dagli Sforza ai Malatesta, ai Della Rovere.

 Vitigno

Bianco, Spumante: min. 75% Trebbiano toscano (Albanella) e/o Verdicchio e/o Biancame e/o Pinot grigio e/o Pinot nero (da vinificare in bianco) e/o Riesling italico e/o Chardonnay e/o Sauvignon e/o Pinot bianco; possono concorrere altri vitigni a bacca bianca, non aromatici, idonei alla coltivazione nella Regione Marche, max. 25%; Rosato (o Rosé), Rosso: min. 70% Sangiovese, possono concorrere altri vitigni a bacca rossa, non aromatici, idonei alla coltivazione nella Regione Marche, max. 30%; con menzione del vitigno bianchi: Trebbiano (Albanella), Biancame, min. 85%, possono concorrere altri vitigni a bacca bianca, non aromatici, idonei alla coltivazione nella Regione Marche, max. 15%; con menzione del vitigno rosso (anche Novello): Sangiovese min. 85%, possono concorrere altri vitigni a bacca rossa, non aromatici, idonei alla coltivazione nella Regione Marche, max. 15%; Roncaglia Bianco: min. 25% Pinot nero (da vinificare in bianco), max. 75% Pinot grigio e/o Trebbiano toscano e/o Chardonnay e/o Sauvignon e/o Pinot bianco; Roncaglia Pinot Nero: Pinot Nero (vinificato in bianco) min. 90%, possono concorrere altri vitigni a bacca bianca, non aromatici, idonei alla coltivazione nella Regione Marche, max. 10%; Roncaglia Pinot Nero Spumante: Pinot Nero (vinificato in bianco) min. 85%, possono concorrere altri vitigni a bacca bianca, non aromatici, idonei alla coltivazione nella Regione Marche, max. 15%; Focara Rosso: min. 50% Pinot nero e/o Cabernet franc e/o Cabernet sauvignon e/o Merlot, possono concorrere altri vitigni a bacca rossa, non aromatici, idonei alla coltivazione nella Regione Marche, max. 25%; Pinot nero, min. 90%, possono concorrere altri vitigni a bacca rossa, non aromatici, racc. e/o aut. per la provincia di Pesaro max. 10%; Focara Pinot Nero: Pinot Nero (da vinificare in bianco) min. 90%, possono concorrere altri vitigni a bacca bianca, non aromatici, idonei alla coltivazione nella Regione Marche, max. 10%; Focara Pinot Nero Spumante: Pinot Nero (vinificato in bianco) min. 85%, possono concorrere altri vitigni a bacca bianca, non aromatici, idonei alla coltivazione nella Regione Marche, max. 15%; Parco Naturale Monte San Bartolo Sangiovese: Sangiovese min. 85%, possono concorrere alla produzione di detto vino altri vitigni a bacca rossa, non aromatici, idonei alla coltivazione nella Regione Marche, max. 15%; Parco Naturale Monte San Bartolo Cabernet Sauvignon: Cabernet Sauvignon min. 85%, possono concorrere alla produzione di detto vino altri vitigni a bacca rossa, non aromatici, idonei alla coltivazione nella Regione Marche, max. 15%.

 Caratteristiche

Aspetto

Le tipologie dei Bianci del Colli Pesaresi Doc, presentano colore giallo paglierino più o meno intenso con riflessi ramati. Le tipologie Rosè colore rosato più o meno intenso. Le tipologie dei Rossi hanno colore rosso rubino o rosso granato, più o meno carico, con eventuali riflessi violacei, a seconda dell’invecchiamento.

Profumo

L’odore delle tipologie dei Bianchi è gradevole, profumato, caratteristico, quello dei Rossi è caratteristico e vinoso.

Gusto

Il gusto delle tipologie dei Binachi è secco, fresco, armonico, gradevole. I Rossi presentano gusto asciutto, armonico, giustamente tannico.

Gradazione

Titolo alcolometrico volumico minimo: 9,50% vol. per le tipologie Spumante; 10,50% vol. per le tipologie Bianco, Rosso e Rosato; 11,00% vol. per le tipologie Sangiovese, Sangiovese Novello, Trebbiano e Biancame; 11,50% vol. per le tipologie delle sottozone Parco Naturale Monte San Bartolo, Focara e Roncaglia; 12,00% vol. per le tipologie Sangiovese, Cabernet Sauvignon e per i vini Colli Pesaresi" ocara Rosso, Pinot Nero e Pinot Nero vinificato in bianco, Colli Pesaresi Roncaglia (Bianco e Pinot nero e Pinot nero vinificato in bianco), e Colli Pesaresi Parco Naturale Monte San Bartolo (Sangiovese e Cabernet Sauvignon) da destinare alla tipologia "riserva".

Età ottimale

I vini Colli Pesaresi Roncaglia Bianco, Colli Pesaresi Roncaglia Pinot Nero vinificato in bianco, Colli Pesaresi Focara Pinot Nero vinificato in bianco, prodotti con un titolo alcolometrico minimo naturale del 12,00% o più e invecchiati all'interno della zona di produzione per almeno 18 mesi, compreso l'eventuale affinamento in bottiglia, a far tempo dal 1° novembre dell'anno del raccolto, previa annotazione nei registri, possono essere qualificati "Riserva"; i vini Colli Pesaresi Sangiovese, Colli Pesaresi Focara, Colli Pesaresi Focara Pinot nero, Colli Pesaresi Roncaglia Pinot Nero, Colli Pesaresi Parco Naturale Monte San Bartolo Sangiovese, Colli Pesaresi Parco Naturale Monte San Bartolo Cabernet Sauvignon, prodotti con un titolo alcolometrico minimo naturale del 12,00% o più e invecchiati all'interno della zona di produzione per almeno 2 anni, compreso l'eventuale affinamento in bottiglia, a far tempo dal 1° novembre dell'anno del raccolto, previa annotazione nei registri, possono essere qualificati "Riserva".

 

 

 Zona di produzione

 Tipologie

  • Colli Pesaresi Bianco
  • Colli Pesaresi Biancame
  • Colli Pesaresi Trebbiano
  • Colli Pesaresi Rosso
  • Colli Pesaresi Rosato (o Rosé)
  • Colli Pesaresi Sangiovese (anche nella tipologia Riserva)
  • Colli Pesaresi Sangiovese Novello
  • Colli Pesaresi Spumante
  • Colli Pesaresi Focara Rosso (anche nella tipologia Riserva)
  • Colli Pesaresi Focara Pinot nero (anche nella tipologia Riserva)
  • Colli Pesaresi Roncaglia Bianco (anche nella tipologia Riserva)
  • Colli Pesaresi Parco Naturale Monte San Bartolo Sangiovese (anche nella tipologia Riserva)
  • Colli Pesaresi Parco Naturale Monte San Bartolo Cabernet sauvignon (anche nella tipologia Riserva)
  • Colli Pesaresi Roncaglia Pinot nero vinificato in bianco (anche Riserva)
  • Colli Pesaresi Roncaglia Pinot Nero (anche Riserva)
  • Colli Pesaresi Focara Pinot Nero vinificato in bianco (anche riserva)
  • Colli Pesaresi Focara Pinot Nero Spumante
  • Colli Pesaresi Roncaglia Pinot Nero Spumante

 Calice e servizio

Le tipologie dei Bianchi necessitano di un calice di media ampiezza, rastremato al bordo per convogliare i profumi primari, vanno serviti ad una temperatura fra i 14 °C e i 16 °C. Per i Rossi intorno al terzo anno di maturazione è richiesto un calice sferoidale affinché raccolga e concentri le sottili emanazioni eteree. Vanno offerti a 18 °C e più a seconda del piatto e della stagione.

 Abbinamento con i cibi

Il profumo, la vivace sapidità e la detergenza del "Rosso", quando è giovane, consigliano abbinamenti a primi piatti con salse ricche di componenti e secondi piatti a base di carni di animali a bassa corte. Nelle zone di produzione la tavola offre gustosissime e preziose preparazioni al tartufo bianco e connubi con questo vino. Il vino esalta l'incontro con il gusto particolare e unico del "formaggio di fossa", appena dissepolto dal tufo e dalla paglia, umido e fragrante, il giorno di Santa Caterina (fine Novembre) a Talamello.