Castelli di Jesi Verdicchio Riserva

Il Verdicchio è un vitigno considerato autoctono delle Marche: le prime testimonianze della sua coltivazione risalgono al XVI secolo. Recentemente, l'analisi genetica ha evidenziato una parentela molto stretta tra il Verdicchio e il Trebbiano di Soave: si è dunque ipotizzato che il verdicchio sia stato introdotto nelle Marche da coloni veneti, giunti alla fine del Quattrocento per ripopolare le campagne dopo un'epidemia di peste. Cupramontana è considerata la capitale del Verdicchio. Il grappolo è di media grandezza, abbastanza compatto, di colore giallo-verde con buccia consistente, pruinosa e sottile (anche se alcuni cloni hanno la buccia più spessa). È poco resistente alle crittogame (vedi oidio e botrite) e la produzione è vigorosa e costante con maturazione medio tardiva. 

La zona di produzione, poco distante dal mare, è composta da colline che arrivano a  500 metri di altezza, da fiumi quali l’Esino, il Musone ed il Misa che scorrono nelle valli ed è impreziosito da cittadelle fortificate. La collocazione ideale della vite è sulle assolate colline, rinfrescate dalla costante ventilazione che arriva dall’Adriatico e che impedisce il formarsi di umidità sui grappoli e sono formate da terreni argillosi e calcarei ricchi di limo e sabbia con banchi di salnitro.

ll Castelli di Jesi Verdicchio Riserva, che ha ottenuto il riconoscimento DOCG nel 2011,  viene prodotto, nella provincia di Ancona, nei comuni di Arcevia, Barbara, Belvedere Ostrense, Castelbellino, Castelplanio, Corinaldo, Cupramontana, Maiolati Spontini, Mergo, Montecarotto, Monte Roberto, Morro d'Alba, Ostra, Poggio San Marcello, Rosora, San Marcello, San Paolo di Jesi, Senigallia, Serra de' Conti, Serra San Quirico e Staffolo, in provincia di Macerata, nei comuni di Apiro, Cingoli e Poggio San Vicino. 

 Vitigno

Anche classico: min. 85% verdicchio, possono concorrere altri vitigni a bacca bianca, presenti in ambito aziendale, idonei alla coltivazione nella Regione Marche, congiuntamente o disgiuntamente per un massimo del 15%.

 Caratteristiche

Aspetto

Colore giallo paglierino, a volte con sottili sfumature verdi che volgono al dorato con la maturazione.

Profumo

Delicato, fragranza fresca e persistente di frutta e fiori, sentore di mandorle amare.

Gusto

Sapore asciutto, fine, amarognolo, con retrogusto gradevolmente amarognolo.

Gradazione

Titolo alcolometrico volumico totale minimo 12,50% vol.

Età ottimale

Il vino prima di essere immesso al consumo deve essere sottoposto ad un periodo d'invecchiamento di almeno 18 mesi di cui almeno 6 in bottiglia. Il periodo d'invecchiamento decorre dal 1° dicembre dell'anno di produzione delle uve.

 

 

 Zona di produzione

 Tipologie

  • Castelli di Jesi Verdicchio Riserva

 Calice e servizio

Il calice a forma semiovoidale allungato verso il bordo, sottilissimo, incolore, a stelo slanciato, consente di esprimere al meglio profumi (di frutta e fiori) del vino, presenti in gioventù. Va servito ad una temperatura di 10-12 °C. Se degustato come aperitivo, la temperatura ottimale è di 8-10 °C.

 

 Abbinamento con i cibi

Si abbina alla cucina marinara: antipasti di pesce anche crudo, paste/risotti/zuppe di pesce, grigliate miste di pesce, pesce arrosto in particolare pescatrice, rombo, spigola. Accompagna anche le carni bianche, in particolare il coniglio.