Specialità varie

Essendo le Marche una regione particolarmente vocata alla coltivazione dell’ulivo dispone di oli raffinati e rari, nonché di piatti che nascono da questo suo prodotto eccezionale, come ad esempio le olive all’ascolana (farcite e fritte), gli spaghetti al tonno e olive, gli sgombri alle olive, le olive in salamoia (insaporite con il finocchio selvatico), le olive al forno.

Le Olive ripiene all’Ascolana sono ripiene con una mistura di carni, panate successivamente con farina, uova, pane grattugiato. Una variante è rappresentata dalle Olive ripiene di pesce, simili in tutto e per tutto alle originali olive ripiene all’Ascolana, l’unica variante è nel ripieno composto da gustoso pesce lavorato con odori tipici marinari.

Cremini dorati sono un piatto tipico della tradizione contadina marchigiana, con un preparato di crema pasticcera fatta raffreddare e tagliata a cubetti, poi infarinata ed impanata, pronta da friggere. Nato come contorno e guarnizione dei fritti, è ora impiegato anche come portata di antipasto.

La Piadina Sfogliata Marchigiana è una variante, tipica delle Marche, della classica piadina romagnola. La differenza tra le due consiste fondamentalmente nella diversa consistenza del prodotto finale, in quanto quella marchigiana è senza lieviti e risulta più leggera e facile da digerire. Inoltre, tramite una particolare lavorazione, nella piadina marchigiana si crea un'alternanza tra l’impasto a base di farina e dello strutto, come per la preparazione della pasta sfoglia.

Un prodotto tipicamente marchigiano è il Vino di visciole, vino dolce da degustazione o da dessert dalla fragranza di visciola. È una bevanda alcolica (circa 14°), a base di ciliegie acide, ovvero dei frutti di Prunus cerasus (Visciolo o Amareno) o Prunus marasca (Marasca). Tale bevanda viene prodotta principalmente in due modi: 1. tramite la preparazione di uno sciroppo di visciole e zucchero a cui viene aggiunto il mosto nel periodo di vendemmia;  2. tramite macerazione delle visciole nel vino con aggiunta di zucchero. La seconda modalità è quella più semplice ed utilizzata.

Anche il Vino Cotto è un prodotto tipico delle Marche, ottenuto dalla pigiatura del mosto e dalla sua bollitura in caldaie di rame con legna a fuoco diretto per circa 10-12 ore, fino a raggiungere un calo compreso tra il 30% e il 50% del suo volume iniziale.  Le uve utilizzate nelle Marche sono quelle più diffuse nelle provincie di Macerata e Ascoli Piceno, quali Trebbiano, Sangiovese, Montepulciano, Maceratino, Passerina. Nelle Marche è infatti molto diffuso e apprezzato nel maceratese e nell'ascolano, e in particolare uno dei comuni che più ha investito nella sua valorizzazione è Loro Piceno: qui si trovano diverse aziende che producono il Vino Cotto e ogni anno si celebra la Sagra del Vino Cotto. Questa identificazione fra comune e prodotto è tale che, all'arrivo a Loro Piceno, un cartello recita "benvenuti nel paese del Vino Cotto". E' un vero e proprio vino da dessert, dal sapore amabile e forte e una gradazione alcolica che va dal 12% al 14%, che si accompagna bene con dolci e pasticceria secca. Solitamente si tratta anche di un vino invecchiato, non meno di 5 anni per la tradizione.

succhi di frutta, ottenuti da frutta prodotta nella campagna marchigiana, rappresentano un altro prodotto tipico delle Marche. Con succo di frutta si intende il risultato della spremitura, con conseguente separazione della parte polposa, di frutti diversi: albicocca, mela rosa, mela verde, fragola. I succhi di frutta confezionati in modo artigianale contengono almeno l'85% di polpa di frutta, nessun colorante e nessun conservante. La qualità della frutta scelta ne garantisce il sapore che è quello della frutta fresca appena colta.

Un prodotto abbastanza nuovo, con un mercato in continua crescita è rappresentato dalla yogurteria, locale specializzato nella vendita dello yogurt gelato estratto al momento dalla macchina e guarnito con muesli, praline, salsa di fragole e cioccolato caldo. Nate intorno alla metà degli anni '90 su un’idea importata dagli Stati Uniti, le yogurterie sono presenti in discreto numero nelle città medio-grandi (spesso abbinate a gelaterie, pasticcerie, caffè) e nelle località turistiche, dove l’apertura il più delle volte è stagionale.

Altro piatto tipico marchigiano è rappresentato dalla porchetta. Consiste in un maiale intero, svuotato, disossato e condito all'interno con sale, pepe, erbe aromatiche, e arrostito in forno. La porchetta si consuma tagliata a fette come secondo piatto oppure fuori pasto in panini imbottiti.

Vi sono poi i tartufi bianchi, neri, gli scorzoni ecc... di Acqualagna (in questo centro si produce la maggior parte dei tartufi italiani), Sant’Angelo in Vado, Urbania e Vissano. La Regione Marche è anche ricca di aree boschive e numerose zone sono vere fucine per la ricerca di funghi. Tra queste possiamo nominare il Monte Catria, territorio molto variegato, ricco sia di foreste e boschi; il Monte Acuto: la comunità montana del Monte è particolarmente ricca di funghi, questo grazie ad un’ottima combinazione climatica e della morfologia del territorio in prevalenza boschiva (ricca di alberi di sughera). In queste zone è possibile trovare funghi pregiati quali il porcino nero e l’ovulo. A Genga e nel Parco della Gola della Rossa si trovano monti e alture in cui si possono raccogliere i Pinaroli (Suillus Ieutus), funghi prelibati considerati i cugini dei funghi porcini. Infine, nei prati, insieme al classico Prataiolo (Agaricus campestris) molto diffuso, si trovano le Vesce (Lycoperdon perlatum), che hanno la forma di piccole palline simili a quelle da golf e se raccolte fresche e giovani assomigliano a delle mozzarelline che si possono gustare anche crude tagliate a fette e condite con olio e sale.

Un prodotto tipicamente marchigiano è la pizza di Pasqua al formaggio. E' prodotta tutto l'anno ed è tradizione mangiarla la mattina di Pasqua a colazione insieme a salumi e formaggi vari.

Tra le specialità possiamo considerare anche gli alimenti senza glutine, ormai diventati molto comuni, anche perché la celiachia sta diventando un vero e proprio fenomeno sanitario globale.