Artigiani restauro opere d'arte

Restauro opere d'arte

Generalmente s'intende per restauro qualsiasi intervento volto a rimettere in efficienza un prodotto dell'attività umana, questo discorso però è troppo generico che non esaurisce quello che deve essere il restauro vero e proprio. Il punto di partenza che ci interessa è quello che Cesare Brandi (storico dell'arte, primo direttore dell'I.C.R. e padre della teoria che è alla base della scuola italiana di restauro), chiama il "riconoscimento dell'opera d'arte", cioè l'individuazione dell'opera d'arte solo nel momento in cui un soggetto posto davanti ad essa la rivive e la ricrea nel suo spirito riconoscendola come tale.

L'opera d'arte è caratterizzata da due grandi valori, come dice il Brandi "istanze", una è quella di carattere storico e l'altra di carattere estetico: "istanza estetica che corrisponde al fatto basilare dell'artisticità per cui l'opera è opera d'arte, l'istanza storica che le compete come prodotto umano attuato in un certo tempo e luogo e che in un certo tempo e luogo si trova". Il restauro costituisce dunque il momento metodologico del riconoscimento dell'opera d'arte nella sua consistenza fisica e nella sua duplice polarità estetica e storica in vista della sua trasmissione al futuro. Da questo riconoscimento ne deriva l'imperativo morale della conservazione. Il restauro deve mirare al ristabilimento dell'unità potenziale dell'opera d'arte purché ciò sia possibile senza commettere un falso artistico o un falso storico e senza cancellare ogni traccia del passaggio dell'opera nel tempo".

Dove la pittura ha parti mancanti, il suo valore può continuare ad esistere potenzialmente nell'insieme in ognuno dei suoi frammenti, così che è legittimo e appropriato tentare di recuperare la potenziale unità dell'opera d'arte, sviluppando con il riordino pittorico in maniera riconoscibile i chiari suggerimenti impliciti nella parte restante e ciò è possibile quando siamo ancora in rapporto con un'opera d'arte e non con un frammento.

Il restauro dovrà inoltre rispettare il passaggio della storia sull'opera d'arte attraverso il tempo, per tale ragione è fondamentale rispettare la patina, ossia l'alterazione dovuta all'invecchiamento naturale dei materiali; l'eliminazione della patina nega, infatti, il passaggio della storia sull'opera e da un punto di vista estetico "porta una brutale presentazione della materia che ne toglie anche parte del suo significato estetico".

Il restauro d’arte è un'attività legata alla manutenzione, al recupero, al ripristino e alla conservazione di manufatti storici, quali ad esempio un affresco, una scultura, un manoscritto, un dipinto, un’architettura. Il restauro è una particolare tecnica che consente al restauratore di reintegrare le parti lacunose in maniera che non sia quasi possibile distinguere la parte originale da quella restaurata.

Per quanto riguarda sia i dipinti che gli affreschi, la pulitura è un intervento di restauro delicato, perché questi, specie se molto antichi, hanno delle parti dipinte sopra la velatura protettiva di vernice, oppure questa parte è inscindibile dal dipinto stesso. Le macchie, lo sporco e la polvere devono essere rimossi quindi in modo esperto per non rischiare di compromettere l'integrità dell'opera d'arte. È chiaro che l'evoluzione della storia dell'arte passa non solo dalle tecniche utilizzate, ma anche dai materiali.

Il restauro comunque non è un’operazione prettamente estetica ma ricopre anche un importante ruolo di preservazione di quello che è un vero e proprio patrimonio di documenti storici. Un dipinto, un affresco, un'opera lignea o marmorea possono raccontare particolari importanti per ricostruire la storia delle epoche passate, anche dal punto di vista sociologico. Un affresco, nella maggior parte dei casi, è eseguito su un'ampia superficie, sia questa una parete o un soffitto. La bellezza di un affresco è data dai soggetti dipinti ma anche dai colori utilizzati, che riescono a mantenere un'incredibile brillantezza dopo anni, o addirittura secoli, dalla loro esecuzione. Questo perché il colore, lo strato protettivo e il supporto sono un'unica entità e riesce dunque ad evitare, o quantomeno contenere, i difetti di distaccamento e poca omogeneità che caratterizzano i dipinti su tela.

Un restauratore d’arte deve avvalersi di approfondite indagini diagnostiche, preliminari ad ogni intervento, per capire quali tipologie di colori sono stati utilizzati, nel caso di un dipinto o di un affresco, e quali metalli, nel caso di una statua, ed impiegare sofisticati e aggiornati sistemi di pulitura che consentono il massimo rispetto per l’opera d’arte.