Legno

La lavorazione del legno nelle Marche è in origine legata all’attività contadina: il mezzadro costruisce i propri strumenti da lavoro, allestendo nella stalla un piccolo laboratorio. Dalla realizzazione di attrezzi agricoli si passa alla costruzione di utensili, madie e panche, fino alle più originali creazioni. Alcune delle produzioni artigianali del contadino richiedono particolare perizia: il telaio è tra le opere più complesse e la tradizione esige che sia realizzato in casa, su misura per la moglie o la figlia.

La costruzione e decorazione dei carri agricoli, manifestazioni di status nella comunità mezzadrile, rappresenta fino agli anni ’50 un’altra importante attività artigiana legata al legno: vere e proprie scuole di carradori caratterizzano nel Piceno i centri di Falerone, Sant’Elpidio a Mare e Ortezzano. Antica e radicata è la tradizione dell’ebanisteria e dell’intaglio. La provincia di Ascoli Piceno conserva cori lignei in chiese e cattedrali, statue, soffitti e cornici artistiche; gli intagliatori ascolani raggiungono infatti nel ‘500 grande notorietà nell’Italia centrale. La produzione di utensili è un ulteriore settore: i fusi di Amandola; la pipa di Castelfidardo, Loreto e Acquasanta Terme; gli utensili di Comunanza; madie e utensili in faggio di Montemonaco e Montegallo. Nel settore del mobile i centri più importanti sono Urbino, San Severino e Ascoli.

Oggi la principale lavorazione d’artigianato artistico legata al legno riguarda la realizzazione di mobili intagliati e artisticamente lavorati della più tipica tradizione marchigiana.