Carni

 

La montagna marchigiana è nota per la varietà di essenze vegetali e pascoli spontanei, sani e ricchi. I mezzadri alternavano cavalli, bovini e ovini, per sfruttare meglio il terreno e non rovinare il pascolo, dato il diverso modo di brucare.

I foraggi di conseguenza, sono di qualitá decisamente superiore. In questo contesto ambientale e culturale cresce la razza bovina marchigiana, fra le migliori per genuinità e pregio. Pronipote del bovino dalle grandi corna, si evolve grazie all'incrocio con la chiamna e, a partire dall'inizio del XX secolo, con la romagnola.

Il risultato di una curata attenzione alimentare è la razza gigante, le cui carni sono tutelate dal marchio IGP "Vitellone bianco dell'Appennino centrale".

L'ambiente il clima dolce ed i pascoli incontaminati sono gli ingredienti essenziali, per cui anche la carne equina (il cavallo del Catria) è di qualità superiore. L'allevamento della bassa corte (polli, conigli, tacchini, etc.), che oggi si va affermando a livello industriale, rimane una presenza costante nell'aia e nell'alimentazione, ingredienti base di numerose e gustose ricette.

Anche la suinicoltura, che annovera circa 90 allevamenti nel circuito delle Dop dei prosciutti di Parma e San Daniele è di importanza rilevante nelle Marche. Per il comparto suinicolo, quindi, l’orientamento è verso la qualità.